Termosifoni rumorosi: la soluzione è questo piccolo dispositivo che ti fa risparmiare in bolletta ogni mese

Eliminare i rumori dai termosifoni: lo sfiatatore automatico come soluzione definitiva

I rumori provenienti dai termosifoni – gorgoglii, fischi, colpi secchi – non sono solo fastidiosi: indicano spesso la presenza di aria intrappolata nel circuito dell'impianto termico. Questo fenomeno compromette l'efficienza del riscaldamento e può, nel tempo, danneggiare l'intero sistema. Il problema è sorprendentemente diffuso, soprattutto negli edifici con impianti datati o mal mantenuti. Fortunatamente, esiste una soluzione pratica, silenziosa e definitiva: l'installazione di uno sfiatatore automatico per termosifoni, che permette di eliminare i rumori e migliorare l'efficienza energetica dell'impianto.

Questo intervento non richiede competenze tecniche avanzate né investimenti significativi. Con una spesa contenuta e pochi minuti di lavoro, puoi trasformare un impianto rumoroso e inefficiente in un sistema ermetico, equilibrato e, soprattutto, silenzioso, garantendo un comfort termico ottimale e riducendo i consumi energetici.

L’origine dei rumori nei termosifoni: cause e conseguenze

Quando l'aria si accumula all'interno dei termosifoni, si comporta come un ostacolo per la circolazione dell'acqua calda. Questa presenza anomala altera il normale flusso nel circuito e genera effetti collaterali udibili:

  • I gorgoglii indicano presenza di bolle d'aria che si muovono trascinate dal flusso, soprattutto all'avviamento dell'impianto
  • I fischi sono causati da piccole fughe di aria che attraversano passaggi stretti sotto pressione (come le valvole)
  • I colpi secchi o battiti possono derivare dalla dilatazione termica irregolare dei metalli o da acqua che si sposta in segmenti non completamente pieni

Le cause dell'aria nei termosifoni sono molteplici: introduzione accidentale durante il riempimento dell'impianto, microinfiltrazioni da guarnizioni imperfette, degassaggio dell'acqua interna che contiene naturalmente gas disciolti, e reazioni chimiche all'interno dei radiatori in ghisa come ossidazioni o correnti galvaniche.

Il problema più sottovalutato non è solo l'inquinamento acustico, ma la riduzione dell'efficienza dell'intero sistema di riscaldamento. Secondo la Caleffi S.p.A., azienda specializzata in componenti per impianti termici, un calorifero con aria al suo interno può perdere fino al 20-30% della superficie utile di scambio termico. Questa riduzione di efficienza, come confermato anche da Scirocco H, produttore di radiatori, significa che "l'aria intrappolata impedisce all'acqua calda di circolare correttamente, riducendo l'efficacia del termosifone e aumentando il consumo energetico."

I vantaggi dello sfiatatore automatico rispetto allo sfiato manuale

La maggior parte dei termosifoni è dotata di uno sfiato manuale: una piccola valvola su cui si agisce con una chiave di rilascio o un cacciavite piatto per far uscire l'aria. Ma il risparmio di pochi euro sulla valvola tradizionale si paga con ripetuti interventi manuali e la necessità di monitorare ogni singolo radiatore ogni anno.

Come spiegato dalla Caleffi S.p.A., "la valvola automatica di sfogo aria svolge la funzione di eliminare, senza la necessità di intervenire manualmente, l'aria che si accumula all'interno dei circuiti degli impianti di riscaldamento, condizionamento e refrigerazione." In particolar modo i modelli con sensore termico integrato, progettati per funzionare solo sopra una certa soglia di temperatura dell'acqua, evitano inutili rilasci quando l'impianto è spento o freddo. Questo dettaglio tecnico è importante: riduce al minimo la necessità di reintegrare acqua nel circuito, prevenendo problemi secondari come la perdita di pressione o la corrosione dei materiali interni.

I vantaggi pratici di uno sfiatatore automatico includono l'eliminazione immediata e continua dell'aria accumulata, la prevenzione di fastidi acustici e vibrazioni indesiderate, il miglioramento dell'efficienza termica del termosifone, la riduzione dei consumi energetici dell'impianto, la minor usura delle pompe e componenti interni, e l'assenza di manutenzione continua da parte dell'utente.

Guida all’installazione di uno sfiatatore automatico: procedura passo-passo

L'installazione è una delle operazioni domestiche più accessibili dal punto di vista tecnico, ma deve essere eseguita con attenzione per evitare errori che vanifichino i benefici. Inizia chiudendo entrambe le valvole del termosifone: quella di mandata (in alto) e quella di ritorno (in basso). Se l'impianto è centrale, regola la valvola termostatica sul minimo oppure, se possibile, chiudila completamente.

Prepara una bacinella e un panno assorbente sotto la valvola di spurgo per raccogliere eventuali gocce d'acqua residue. Con una chiave inglese, svita con cautela la vecchia valvola di sfiato manuale, facendo attenzione alla pressione residua. Una fuoriuscita minima di acqua o vapore è normale.

Applica un paio di giri di teflon sul filetto dello sfiatatore automatico nuovo, per garantire una tenuta stagna. È importante notare che, secondo la Caleffi S.p.A., per alcune valvole specifiche come quelle da 1/2 pollice autosigillanti, "l'utilizzo di canapa o teflon non è necessario". Tuttavia, per altri tipi di valvole o in caso di dubbi, l'uso di teflon può effettivamente migliorare la tenuta.

Avvita e stringi il dispositivo con moderazione (senza forzare). La parte superiore dello sfiatatore, dove è presente il meccanismo di spurgo, deve restare in posizione verticale. Riavvita le valvole e verifica che il termosifone si riempia correttamente. Tieni d'occhio il comportamento del nuovo sfiatatore: nei primi minuti potrebbe emettere piccole quantità d'aria o uno zampillo d'acqua, segno che il meccanismo si sta attivando.

Infine, controlla la pressione dell'impianto sulla caldaia: se necessario, riportala al valore ottimale suggerito dal costruttore (in genere 1,2-1,5 bar). Una volta chiuso e ripristinato il flusso, il sistema si stabilizza, e l'eliminazione automatica dell'aria inizia a operare in autonomia.

L’importanza del sensore termico negli sfiatatori di qualità

Non tutti gli sfiatatori automatici lavorano nello stesso modo. I modelli più semplici sono meccanici: un piccolo galleggiante interno si muove all'arrivo dell'aria, aprendo lo sfogo. Quelli di qualità superiore includono un sensore bimetallico, o termostatico, che impedisce lo spurgo a impianto freddo.

Questo fa la differenza per tre motivi fondamentali: previene sprechi d'acqua e riduce i cicli di rabbocco mantenendo invariata la pressione; rispetta la componente chimica del liquido termovettore, evitando alterazioni legate all'ossigeno introdotto; elimina il rischio di ingresso di aria inversa attraverso lo sfiato (può succedere nei vecchi impianti a termosifone aperto).

La Caleffi S.p.A. conferma l'importanza di questo componente, spiegando che "tale fenomeno, nonché il corretto funzionamento della valvola, viene garantito fintanto che la pressione dell'acqua rimane al disotto della pressione massima di scarico." Inoltre, come sottolineato da Scirocco H, le valvole di sfiato di qualità superiore includono questo tipo di sensore termostatico proprio per garantire che lo spurgo avvenga solo quando necessario, rendendo l'intervento mirato, misurato e soprattutto invisibile.

Fattori cruciali per l’efficienza dello sfiatatore automatico

C'è un dettaglio importante che molti trascurano: la posizione dello sfiatatore. Affinché sia efficace, deve essere montato nel punto più alto del termosifone, di solito sull'estremità opposta rispetto alla valvola di regolazione (in alto a destra o sinistra). L'aria tende a salire e accumularsi nel punto di massima altezza, quindi anche una lieve inclinazione del termosifone può facilitare il lavoro dello sfiatatore.

Altro elemento sottovalutato: in impianti a termosifoni in ghisa molto vecchi, il passaggio dell'acqua è più lento e la formazione di bolle più frequente. In questi casi, uno sfiatatore automatico non solo riduce i rumori, ma può prolungare la vita del calorifero stesso evitando sedimentazioni dannose.

Infine, considera la marca e la qualità del dispositivo. Un modello economico mal progettato può gocciolare lentamente nel tempo, creando problemi peggiori. È consigliabile orientarsi verso prodotti certificati a uso termico, realizzati in ottone con guarnizioni a lunga durata, che garantiscono un funzionamento ottimale per molti anni.

Manutenzione preventiva e controlli periodici

Anche se gli sfiatatori automatici sono progettati per funzionare senza interventi umani, è consigliabile verificarne periodicamente il corretto funzionamento, soprattutto all'inizio della stagione di riscaldamento. Un controllo visivo può rivelare eventuali segni di perdite o malfunzionamenti che potrebbero compromettere l'efficienza dell'intero sistema.

Secondo gli esperti del settore, la maggior parte dei problemi legati agli sfiatatori automatici deriva da impurità presenti nell'acqua dell'impianto. Queste impurità possono accumularsi nel dispositivo, bloccando il meccanismo di sfiato. Per questo motivo, è importante che l'acqua dell'impianto sia adeguatamente trattata e filtrata.

In alcune situazioni, potrebbe essere necessario installare un sistema di filtraggio supplementare per proteggere non solo gli sfiatatori, ma tutti i componenti delicati dell'impianto di riscaldamento. Questo investimento aggiuntivo può sembrare superfluo, ma a lungo termine contribuisce a mantenere elevate le prestazioni e a ridurre i costi di manutenzione straordinaria.

Risparmio energetico e vantaggi economici degli sfiatatori automatici

L'investimento per l'acquisto di uno sfiatatore automatico di qualità è relativamente contenuto, soprattutto se confrontato con i potenziali risparmi energetici che ne derivano. Un impianto di riscaldamento efficiente, privo di aria nei radiatori, richiede meno energia per raggiungere e mantenere la temperatura desiderata negli ambienti.

In termini concreti, questo si traduce in bollette energetiche più leggere e in un minor impatto ambientale. In un periodo in cui i costi dell'energia sono in costante aumento, ottimizzare l'efficienza degli impianti domestici è diventato non solo un vantaggio economico, ma anche una necessità ecologica.

Inoltre, la riduzione dello stress termico e meccanico sui componenti dell'impianto, grazie all'eliminazione dei problemi causati dall'aria, contribuisce a prolungarne la vita utile, posticipando la necessità di interventi di sostituzione costosi e migliorando il comfort abitativo generale.

Alternative agli sfiatatori automatici per casi specifici

Sebbene gli sfiatatori automatici rappresentino la soluzione più pratica ed efficiente, esistono alternative che possono essere considerate in situazioni specifiche. Ad esempio, in impianti molto vecchi o in quelli con particolari configurazioni, potrebbe essere più indicato l'uso di separatori d'aria centralizzati, installati in prossimità della caldaia.

Questi dispositivi agiscono preventivamente, eliminando l'aria prima che raggiunga i radiatori. Sono particolarmente efficaci in impianti complessi con molti radiatori distribuiti su più piani. Un'altra opzione è rappresentata dai disaeratori a ciclone, che sfruttano la forza centrifuga per separare l'aria dall'acqua. Questi dispositivi sono generalmente più costosi degli sfiatatori automatici, ma offrono un'efficienza superiore in termini di eliminazione dell'aria.

In ogni caso, la scelta della soluzione più adatta dipende dalle caratteristiche specifiche dell'impianto, dall'età dei componenti e dalle esigenze particolari dell'utente, considerando sempre il rapporto tra investimento iniziale e benefici a lungo termine.

Trasforma il tuo impianto di riscaldamento con gli sfiatatori automatici

Il sistema di riscaldamento, una volta installato, dovrebbe funzionare in modo silenzioso e autonomo per anni. Ogni rumore insolito rappresenta un segnale chiaro che qualcosa non è in equilibrio. Affidarsi ai vecchi metodi – aprire ogni anno le valvole manuali con una chiave e un contenitore – può funzionare, ma trasforma un compito banale in una routine costante, facile da dimenticare e soggetta a errori.

Al contrario, installare uno sfiatatore automatico per termosifoni è un piccolo intervento con risultati tangibili. Come confermato da Scirocco H, "le valvole di sfiato per termosifoni sono componenti essenziali per garantire il corretto funzionamento degli impianti di riscaldamento domestici. La loro funzione principale è quella di eliminare l'aria accumulata all'interno dei radiatori." Questo si traduce in silenzio, comfort, efficienza energetica e un sistema dotato di autoregolazione. In una parola: stabilità.

E visto che si tratta di un'operazione che si compie una sola volta e richiede meno di 10 minuti, è anche una delle rare soluzioni domestiche che mantengono le promesse senza richiedere compromessi.

La scelta di investire in questi piccoli dispositivi rappresenta un esempio perfetto di come la tecnologia moderna possa risolvere in modo elegante problemi pratici quotidiani, migliorando la qualità della vita domestica e contribuendo al contempo al risparmio energetico e alla sostenibilità ambientale.

Per chi è alla ricerca di un ambiente domestico più confortevole, silenzioso ed energeticamente efficiente, l'installazione di sfiatatori automatici sui termosifoni rappresenta una soluzione semplice, economica e duratura, che vale certamente la pena di considerare prima dell'arrivo della prossima stagione fredda.

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